Milioni di copie vendute per il Game geniale di

Sarebbe bello, ma non è facile stare da Dio. Paradossalmente, è molto più facile ESSERE Dio. Grazie a Spore, il nuovo gioco nato dalla fantasia di Will Wright, una delle rare superstar nel mondo dei videogame, realizzatore di due titoli di successo globale (100 milioni di copie vendute) come Sims e Sim City. L’avventura è questa: provare a controllare la nascita di una cellula seguendo l’evoluzione della specie, fino alla conquista della galassia. Si parte da una cellula seguendo la teoria dell’origine meteoritica della vita: così inizia la battaglia per la sopravvivenza, non prima di aver deciso se la cellula sarà vegetariana o carnivora. Questa è solo la prima di una serie infinita di scelte e di personalizzazioni che determineranno la sopravvivenza (o la morte) della nostra creatura. È un progetto che ha avuto una lunghissima genesi, quasi una metafora del gioco stesso, che si è evoluto per cinque anni prima di uscire sul mercato. La colonna sonora, curata da Brian Eno, è una musica in continua evoluzione, strettamente legata alla trama di Spore, con la quale si dovrà interagire. Will Wright ragiona in grande: «Mi piacerebbe che il giocatore si sentisse autore di una storia fantastica, come Spielberg per il cinema o Tolkien per la letteratura». Uno degli aspetti più divertenti di Spore è proprio la possibilità di personalizzare all’infinito la propria specie, tanto che nei giorni di uscita del “creatore di creature” sono nate già 1.600.000 specie animali diverse: un database enorme che porta nel mondo dei alcuni dei meccanismi principali dei social network. Le creature infatti si possono condividere (www.spore. com), e ogni giocatore diventa a sua volta un designer del progetto. Tra i tanti che hanno indossato la casacca del creatore, anche personaggi che si sono appassionati al gioco, come David Lynch (la sua creatura si chiama Freedom one), Carlos Satana (Batuka) e Elijah Wood (Blue Snake).