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Sono sette, un numero davvero magico! Sette isole vulcaniche, diverse per grandezza, aspetto e atmosfera, abbracciate da miriadi d’isolotti, immortalate dall’Iliade e dall’Odissea in memorabili versi. Dopo la partenza di Ulisse, le cose non sono cambiate molto in questo mondo perduto nel tempo e nel mare…
Almeno fuori stagione! Da metà settembre fino a giugno dell’anno successivo ritorna la pace per i 15 000 abitanti, l’arcipelago riprende il suo antico ritmo: l’operosità mattutina nei mercati e nei porti, il torpore dei pomeriggi assolati e, prima di cena, l’immancabile appuntamento degli isolani che s’ radunano nei vicoli e nelle piazzette. A intervalli regolari un animato brusio scandisce l’arrivo o la partenza di un traghetto o di un aliscafo, unico legame che congiunge le isole fra loro e con Napoli, la Calabria e la Sicilia. Solo in battello ci si può accostare a questo mondo che è un tutt’uno con il mare. Paesaggi lunari, incrostati da trine di lava, e terre sulfuree fiancheggiano gli altipiani ricoperti di fiorì variopinti in primavera. Gli appassionati di geologia, alla ricerca di ossidiana e pietra pomice, troveranno nell’ascesa allo Stromboli, unico vulcano in Europa sempre in attività, l’occasione di un’esperienza indimenticabile, ritmata dalle esplosioni delle bocche vulcaniche Ma la vita sulle isole ha le proprie regole. L’arcipelago, che non ha risorse idriche, viene rifornito da navi cisterna dalla Sicilia, dalla Calabria e anche da Napoli. Per ridurre il numero delle lenzuola da lavare ogni giorno, una legge del 1939 obbliga ad affittare le camere per almeno una settimana. Ma i tempi sono cambiati… Solo i privati autorizzati, con l’insegna <‹affittacamere» e con l’obbligo di esporre i prezzi, possono affittarvi una stanza. i prezzo indicato vale per un singolo occupante e non per l’alloggio. Al vostro arrivo al porto, vi saranno offerte camere anche da chi non è ufficialmente autorizzato. Ma attenzione, in caso di controlli, sia il proprietario sia il turista dovranno pagare una multa.