Sembra un piccolo presepe modellato da un artigiano in vena di poesia questo villaggio stretto intorno a una piazzetta squadrata delimitata, su un lato, da un muro oltre il quale brillano i limoni di un orto lussureggiante. Di fronte, ecco l’accogliente medievale entro cui troneggia un maestoso albero di eucalipto che da riparo a un paio di ristorantini e di bottegucce; sul terzo lato una strada mette in comunicazione con il mondo esterno e, sull’ultimo, due localini invitano ad oziare amabilmente di fronte a un caffè e a un buonissimo cannolo. Nelle altre viuzze di un tempo abitato solo da pescatori di tonni c’è poco o niente, a parte il ristorante La Terrazza che offre una vista strepitosa oltre a sublimi . Arroccato su una rupe a cento metri di altezza, permette di ammirare tutta la bellezza del Golfo di Castellammare: sulla destra il promontorio di Punta Raisi, mentre sulla sinistra c’è . Se ci sporgiamo un poco e guardiamo in giù, verso il , si vede l’antica tonnara, un angolo di paradiso sorvegliato da aguzzi faraglioni che emergono dalle acque bellissime. Ma a Scopello non si viene solo per il dolce far niente, o per ubriacarsi di sole, si viene anche per scoprire sette chilometri di costa scoscesa e incontaminata dopo aver abbandonato l’auto: quella protetta dalla Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. Istituita nel 1981, dopo anni di lotte degli ambientalisti che combatterono contro la costruzione di una strada panoramica che avrebbe sventrato la costa, è raggiungibile da Scopello con una camminata di un paio di chilometri. All’ingresso un semplice botteghino, si paga il biglietto e si entra in un luogo intatto dove è vietato persino fumare. In primavera è un tripudio di fiori colorati, in estate le sfumature azzurre del contrastano armoniosamente con quelle bionde della terra riarsa, d’inverno è un paradiso di tranquillità. Ci sono diversi percorsi tra le palme nane, non solo quello del che permette di accedere a calette da favola come Punta della Capreria a soli venti minuti di cammino dall’ingresso vicino a Scopello, ma anche quello più in quota che dà modo di scoprire una montagna vergine dove si rifugiò il bandito Salvatore Giuliano e dove ancora nidificano i falchi pellegrini e l’aquila del Bonelli. Vicino alla riserva ci sono alcune strutture ricettive, alberghi, , b&b e qualche agriturismo, tutti con offerte a basso costo nei vari periodi dell’anno, ovviamente potete cercare dei last minute o low cost online per poter risparmiare un pò e farvi una bella vacanza in quest’angolo di Sicilia dove il e le sono a dir poco stupende.