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C’è grossa crisi: l’economia trema, frena e pure mena. Un sacco di uomini si preoccupano di perdere il posto di lavoro (o di fare un magro fatturato, se sono liberi professionisti). Questo può rendere più stimolante andare in ufficio, ma anche creare tanto stress da sabotarti l’organismo. Ecco tre di ansia da recessione a cui prestare attenzione, e come controbilanciarli.
Sei intasato
I problemi gastrointestinali, come la stipsi, sono più frequenti quando si è sotto stress, perché l’organismo dirotta l’energia lontano da questioni materiali come la defecazione. Fai così: prima di andare al lavoro, fatti una passeggiata di 5 minuti intorno all’isolato. Le ore più promettenti per “l’evacuazione” (per dirla come i medici) sono quelle che coincidono con il risveglio, in genere fra le 5 e le 10 del mattino. E l’attività fisica leggera contribuisce a smuovere le cose. A colazione, prova cereali ricchi di crusca o fette biscottate integrali con tè o latte caldo. Le bevande calde possono innescare secrezioni ormonali che fanno contrarre il colon.
Sei più grasso
Nei periodi di stress, l’organismo immagazzina il grasso e consuma la massa muscolare, proprio come faceva il corpo degli uomini delle caverne quando doveva affrontare la siccità o una lesione.
Fai così: mangia più grassi. Sì, suona strano, ma aggiungendo del grasso alla dieta (aumentando anche le proteine e diminuendo i carboidrati) avverti il tuo corpo che non occorre che immagazzini così tanta ciccia. Basteranno 5 grammi extra di grassi polinsaturi. Quindi al pomeriggio, mentre rispolveri il curriculum, mastica un po’ di frutta secca invece delle merendine.
Sei stanco
È un circolo vizioso: lo stress ti procura notti insonni e giornate piene di sonnolenza, con conseguente diminuzione della produttività e aumento di stress.
Fai così: se soffri d’insonnia, potresti provare a dormire da un’altra parte per una notte. Può servire anche cambiare la disposizione dei mobili. Molte persone associano la camera da letto con la propria insonnia, (ci sono anche prove non scientifiche fornite da un’azienda che pensa al sonno di tanti, l’Ikea: il 72 per cento degli uomini afferma di riuscire a dormire bene per tutta la notte sul divano, rispetto a solo il 27 per cento che dice di dormire bene vicino alla propria moglie, a letto).
Se poi l’insonnia ti fa distrarre in ufficio, togliendoti produttività, scrivi un elenco delle tre maggiori preoccupazioni che hai, mettilo da parte e torna al lavoro. Quando rileggi la lista, chiediti: «Quali alternative ho?». Così sostituisci la preoccupazione con l’informazione, lo stress con l’azione concreta.