– quando un e una ricorrono ad un Quante sono le richieste di indagini sul presunto tradimento? Provengono più da uomini o da donne? Le indagini sul presunto tradimento sono il 15% del fatturato delle agenzie, e come mole di lavoro sono il 25-30%. Fino a 10 anni erano più le donne che si rivolgevano perché gli uomini tradivano di più, ora le cose sono cambiate, si può parlare di fifty-fifty. Va sottolineato che il 65% dei tradimenti avviene con una persona conosciuta sul posto di lavoro (e oggi rispetto ad anni fa la donna, lavorando di più, ha anche più occasioni). In genere si tradisce dopo due anni dall’inizio di una convivenza o matrimonio. Per quanto riguarda l’età, se prima il target delle persone che si rivolgevano per questo tipo di indagini era di 35-70 anni, oggi si va dai 25 ai 90 anni. Quando il cliente va in agenzia, il 98% delle volte i suoi sospetti sono fondati. Si rivolge a un detective perché ha bisogno di prove, prima di tutto perché a volte ci sono di mezzo interessi economici o c’è in ballo l’affidamento dei figli, poi perché quando si è traditi si è in balia dell’altra persona, delle bugie che ci racconta, della nostra stessa depressione. Si vuole quindi prendere in mano la propria vita, vedere cosa sta succedendo per poi decidere con calma. In genere se si scopre che il tradimento c’è, è solo una storiella. Quanto costa un’indagine su un presunto tradimento? Detective non ci si improvvisa, il costo di un’indagine di questo tipo condotta da un’agenzia di professionisti va dai 300 euro in su. Dipende da cosa si vuole sapere, da come si muovono le persone: se bisogna scoprire se c’è l’amante, per una sera bastano 300 euro, se invece bisogna indagare per più giorni, vedere se c’è una progettualità tra il partner che tradisce e l’amante e capire fino a che punto la persona tradita può esserne danneggiata, allora si può arrivare a circa 8000 euro. Come agisce l’investigatore? Prima di tutto, ricevuto l’incarico, studia a tavolino la situazione insieme a persone esperte dal punto di vista psicologico, finanziario e così via, in modo da poter condurre le indagini in ogni campo. Si può cambiare la vita delle persone: il cliente entra con un dubbio e deve uscire con una sicurezza. Si comincia quindi studiando il profilo psicologico della persona da controllare e la situazione. In generale, comunque, un detective dopo aver studiato la situazione procede con il pedinamento per vedere, per esempio, se gli orari combaciano con quelli detti dal committente. Nel 95% dei casi le prove vanno su un tavolo di un giudice, quindi non possiamo usare mezzi considerati illeciti durante l’indagine. Quali sono gli errori più comuni attraverso i quali i traditori si fanno scoprire? Le tracce digitali: il telepass, la carta di credito, le spese, le multe. Se dico di essere a Napoli e poi ho preso una multa a Torino vengo subito scoperto. E bisogna stare attenti a non farsi regalare cellulari dal partner, spesso sono taroccati in modo da poter spiare il partner sospetto. Tra i traditori in genere le donne sono quelle che si fanno scoprire meno: è nel loro Dna, perché un tempo se la donna tradiva lo doveva fare in posti e situazioni dove era sicura che non sarebbe mai stata scoperta, così ha sviluppato un certo ingegno. C’è un periodo dell’anno in cui aumentano le richieste di indagini sui presunti tradimenti? L’estate è il periodo più focoso, in tutti i sensi.