Il di più importante al mondo – Il

Prendi un mucchietto di chip (o fiches) e falle ballare in mano.

Hai presente il suono?

Adesso moltiplica quel titic per 1.000, 10.000,100.000 e avrai una vaga idea di quale sia la colonna sonora dell’evento sportivo più giocato e più ricco sulla Terra: le World series of poker di Las Vegas. Cioè i Mondiali di poker.

Cinquantuno giorni in cui più di 60 mila iscritti di 115 diverse nazionalità – per lo più ragazzi – si affrontano sangue freddo e carte in mano. Giri tra i 308 tavoli piazzati nel Rio Hotel & Casino, immenso e storico casinò sede dell’evento, e ti perdi in una babele di lingue e costumi.

Turbanti sikh e t-shirt da fighetti, copricapo piumati da pellerossa e maglie azzurre “Totti”, cappelli da cuochi e occhiali da sole di ogni risma. Senti parlare tutte le lingue del mondo, ma sempre condite da quel titic di fondo. E qualsiasi accento e amenità converge in ordine, ai tavoli, nella grammatica comune di cuori-quadri-fioripicche.

La posta in gioco è alta.

174 milioni di dollari il montepremi complessivo spalmato su 57 diversi tornei corrispondenti ad altrettante modalità di gioco. Si tratta di molto di più di un Mondiale o di un’Olimpiade. L’evento più importante, il torneo principe, la gara dei 100 metri piani del tavolo verde, è il cosiddetto Main Event e si gioca a Texas Hold’em, il poker più diffuso al mondo (sarai incappato nelle trasmissioni con le micro-telecamere che sbirciano a filo tavolo). Due carte in mano, 5 carte comuni sul tavolo.

Con l’iscrizione compri un ammontare di chip per tutti uguale, e più di quello non puoi perdere. Banale. Sembra.

Qualcuno crede di aver capito tutto e si presenta al Main Event sperando di raggiungere la zona premi; ma solo uno su 10 ce la fa: il 10% dei partecipanti (che quest’anno erano 6.494). Al final table,la finalissima del 9 novembre quest’anno vinta dal ventunenne Joe cada, arrivano i primi nove del Main Event.

8,5 milioni di dollari il premio, più che in sport come golf o tennis. Ma la differenza è che qui, per sperare, bastano dawero pochi euro.