Il miglior di

Il Main Event costa 10 mila dollari (puoi iscriverti su worldseriesofpoker.com oppure sul posto fino al giorno prima), ma ne possono bastare 10.

Come? Vincendo una serie di tornei “satellite”, gran parte dei quali viene tenuta online.

Si tratta di tornei il cui buy in (il costo dell’iscrizione) è parecchio basso e invece di premiarti in denaro, ti fornisce l’accesso a un altro torneo dal buy in più elevato. Così, di satellite in satellite, possono bastare tre o quattro passaggi per arrivare a vincere un biglietto per un grande evento, come il mondiale.

È stato il caso eclatante di Chris Moneymaker che nel 2003, con 39 dollari di iscrizione a un satellite, il mondiale (2,5 milioni) l’ha addirittura vinto.

Quest’anno è il caso del francese Antoine Saout, che si è iscritto a un torneo satellite con 50 dollari per arrivare al final table e conquistare il terzo posto. Il premio? 3,5 milioni di euro.

Davvero niente male, partendo da un investimento di 50 dollari … 25 anni, giocatore della scuderia sponsor ufficiale dei mondiali, Everest Poker (i grandi portali di gioco on line, o poker room, si assicurano i giocatori più talentuosi), Antoine è riuscito nell’impresa per ovvie capacità di gioco, ma anche perché: «Ascolto musica tranquilla, rilassante», rivela.

«Aiuta a rimanere in una “bolla” tutta tua e non essere condizionato da ciò che accade al tavolo. In fondo anche a non annoiarti».

Sì perché in questi tornei che durano una decina di ore al giorno, per giorni e giorni, devi avere la capacità di rimanere concentrato nonostante la monotonia del gioco che stenta a entrare, la tensione continua, l’abbiocco che ti spegne il cervello, gli stati d’animo che ti consumano le energie.

QUANDO LE EMOZIONI PRENDONO IL SOPRAVVENTO NON RIESCI A GIOCARE IN MODO INTELLIGENTE