– le e il più in Italia

La Guida Blu 2008 ha assegnato le cinque vele, il riconoscimento più alto, a dieci località: isola del Giglio, Pollica, Cinque Terre, Capalbio, Nardò, Castiglione della Pescaia, Domus de Maria, isola di Salina, Baunei e Posada. Owiamente tutte vantano un mare da sogno. Ma il riconoscimento delle vele non riguarda solo la pulizia delle acque. Certo, il viaggio iniziato da Goletta verde di nel 1986 aveva soprattutto l’obiettivo di monitorare la balneabilità della costa italiana. E da allora il battello ambientalista compie ogni anno il periplo dello Stivale, prelevando e analizzando campioni d’acqua ed eseguendo le analisi previste dalla legge. Ma questi dati -zoccolo duro della Guida Blu – si sono arricchiti e l’indagine ha molto ampliato i suoi obiettivi. Anche grazie alla collaborazione con il Touring, nei parametri di assegnazione delle vele si sono infatti inseriti fattori più complessi – dalla bellezza del paesaggio alla qualità delle strutture ricettive, dall’esistenza di centri storici ben conservati alla vicinanza a luoghi di interesse storico, artistico e paesaggistico. II volume è, in sostanza, diventato un work in progress, con contenuti sempre nuovi, che lo rendono strumento ideale per scegliere la propria località di vacanza. Cresciuta quindi di edizione in edizione, la Guida Blu 2008 comprende 286 centri costieri, 70 lacustri e 344 . Inoltre, ha ampliato lo spazio dedicato alle grotte marine e quello delle strutture ricettive impegnate nella riduzione dell’impatto ambientale delle loro attività.
La complessità dei criteri di valutazione è evidente anche nelle motivazioni dei riconoscimenti assegnati. Per esempio, all’isola del Giglio per aver prestato particolare attenzione al verde pubblico, alla raccolta differenziata e alla mobilità sostenibile, oltre che per avere salvaguardato Giannutri, area tra le più particolari dal punto di vista naturalistico dell’intero arcipelago Toscano. A Pollice con le località costiere di Acciaroli e Pioppi, nel Salernitano, per essere oasi felici, in una regione in costante emergenza rifiuti, che non
vede nessun altra località ai vertici della classifica. A Riomaggiore, Vernazza e Monterosso, nelle Cinque Terre spezzine, per il loro modello di sviluppo sostenibile. Alla grossetana Capalbio per aver promosso le energie rinnovabili e i prodotti tipici. A Nardò, nel Salento, per la lotta all’abusivismo edilizio. A un’altra grossetana, Castiglione della Pescaia, per i parcheggi “lasci l’auto – prendi la bici”. Alle cagliaritana Domus de Maria per l’efficace progetto di salvaguardia delle dune. All’eoliana isola di Salina per essere riuscita a conservare il fascino delle sue radici storiche. A Baunei, nell’Ogliastra, per l’impegno nella conservazione del litorale. Alla nuorese Posada per la buona conservazione delle dune e della retrostante zona umida. Elementi per scegliere non mancano di certo. Buona vacanza.