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Con gli stili cambia il numero dei giri ogni mano; cambiano anche le modali con cui le puntate vengono effettuate, ma in ogni caso ci sarà sempre da puntare.

La maggior parte dei lettori penso abbia ben chiare le modalità di svolgimento un giro di puntate, per chi avesse qualche dubbio sono comunque riassunte qui di seguito.

Vediamo anzitutto quali sono le varie possibili puntate:

Check scommetto ciò che c’è nel piatto, senza ulteriori puntate;

Punto (bet) faccio una nuova scommessa, mettendo nel piatto un certo ammontare;

Passo (fold) non accetto la scommessa e mi ritiro dalla mano;

Rilancio (raise) aumento il valore della scommessa fatta in precedenza, cioè metto nel piatto l’ammontare della scommessa, più l’ammontare del rilancio stesso;

Vedo (cali) accetto la scommessa attualmente in vigore, sia essa una puntata o un rilancio.

Oltre a queste 5 opzioni fondamentali, possono essere considerate puntate anche il buio (small blind) e il controbuio (big blind) con i quali in molti diversi stili inizia il l° giro di scommesse e anche il parole, tipica voce del Draw Poker con mazzo ridotto.

Seguiamo ora invece passo passo come si svolge un qualunque giro di puntate, indipendentemente dallo stile di gioco adottato, dal numero di giocatori presenti e dalla struttura delle puntate stesse:

  • i giocatori parlano a turno in senso orario;
  • il primo a parlare può fare check oppure puntare;
  • se il primo fa check, il secondo può a sua volta fare check o puntare;
  • se anche il secondo fa check, la scelta passa al terzo e via di seguito;
  • se tutti i giocatori fanno check, il giro è finito e la scommessa rimane uguale a quanto c’era nel piatto prima di iniziare il giro: tutti i giocatori restano in gioco per la continuazione della mano;
  • quando un giocatore effettua una puntata. il giocatore successivo può passare, vedere o rilanciare;
  • se non ci sono rilanci (cioè tutti i giocatori a turno passano o vedono) il giro finisce quando ha parlato l’ultimo giocatore prima di quello che ha puntato (cioè chi ha puntato non ha più la possibilità di parlare): resta in gioco chi ha puntato e chi ha visto;
  • ogni volta che c’è un rilancio, il ciclo ricomincia e i giocatori successivi possono passare, vedere o rilanciare a loro volta; se non ci sono altri rilanci il giro finisce quando ha parlato l’ultimo giocatore prima di quello che ha effettuato l’ultimo rilancio: restano in gioco chi ha rilanciato per ultimo e chi ha visto;
  • quando finisce un giro, lo svolgimento della mano prosegue con i soli giocatori ancora rimasti in gara, ma se si trattava dell’ultimo dei giri previsti, si procede all’assegnazione del piatto;
  • se nessun giocatore vede una puntata o un rilancio, finisce l’intera mano e chi ha puntato incassa l’intero piatto senza essere costretto a mostrare le sue carte;
  • da notare che il buio e controbuio fissi vanno considerati a tutti gli effetti delle puntate, e dunque, quando sono in uso, nel primo giro di scommesse il primo giocatore a parlare dopo il controbuio può normalmente passare, vedere o rilanciare;
  • da segnalare infine che al suo turno un giocatore può sempre ritirarsi dalla mano (anche se potrebbe restare in gioco senza ulteriore esborso di denaro) e lo fa gettando le sue carte coperte negli scarti: questa scelta è però irreversibile.

Sembra complesso, ma in realtà si tratta di un meccanismo semplice e naturale, più difficile da descrivere che da praticare.