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L’AUTO
Tutte le case automobilistiche lanciano, in diversi periodi dell’anno, campagne promozionali che prevedono pagamenti rateali a tassi agevolati o anche finanziamenti a tasso zero. Queste campagne, di norma, sono trasparenti e non nascondono insidie in materia di tassi, perciò il confronto  dev’essere fatto con le offerte  proposte dal concessionario se  si paga in contanti. Soprattutto farsi affascinare solo dal tasso zero, perché a determinare il grado di convenienza concorre anche l’entità del capitale finanziato e la durata della dilazione. Facciamo qualche esempio concreto.
Siamo andati in una concessionaria Volkswagen di Milano e abbiamo chiesto dei preventivi per una Golf 1.9 Tdi Comfortline, dotata di climatizzatore, controllo elettronico della stabilità, bracciolo anteriore e fendinebbia alogeni. Prezzo chiavi in mano: 23.242 euro. Due le possibilità di pagamento a rate: per i (molti) modelli già disponibili in casa nel corso della promozione è possibile pagare 10mila euro in 28 rate mensili da 357,14 euro più 129 euro di spese per l’avvio della pratica (Taeg 0,2%). Scegliendo un colore o un allestimento non disponibili, invece, crescono le spese iniziali (150 euro) e il Taeg (2,79%), ma anche l’importo finanziabile sale a 17.500 euro da pagare in 28 rate da 645,98 euro. E pagando in contanti? A questo punto il venditore si fa più circospetto, e accenna a vantaggi “anche importanti” che possono riguardare uno sconto sul  prezzo del nuovo o una supervalutazione dell’usato, ma il tema può essere affrontato con precisione solo al momento della stesura del contratto. Bene: facciamo un paio di calcoli e decliniamo gentilmente la promozione a tasso zero: dato il basso importo finanziato, con l’attuale inflazione ci farebbe risparmiare solo 176 euro rispetto al pagamento in contanti. Se accettiamo l’offerta rateale esclusa dalla promozione (quella dei modelli non immediatamente disponibili) gli euro risparmiati diventerebbero 629. C’è da dire, però, che strappando un piccolo sconto (basta il 3%, ma in genere è di più), o il regalo di un accessorio (del valore di 600euro) diventa vantaggioso scordarsi le rate e pagare in contanti. Naturalmente se li abbiamo subito a disposizione. Più interessante la promozione lanciata da Peugeot sulla 206: per una versione 1.4 Xs (prezzo 13.070 euro), con il pagamento rateale di 10.080 euro in 60 mesi e rata di 178,80 euro (Taeg 3,04%) si risparmiano più di 800 euro, a inflazione costante. A questo punto i contanti  diventerebbero più convenienti solo di fronte a uno sconto superiore al 6 per cento.
L’ARREDAMENTO Cambiamo genere e cerchiamo una cucina. Anche qui spunta il tasso zero. In un grande centro di arredamento di Roma propongono, per una cucina componibile del costo di 5mila euro, una lavastoviglie in omaggio. In alternativa c’è il pagamento in dodici rate da 416,66 euro, a tasso zero: il risparmio alla fine è misero, circa 150 euro. Meglio portarsi via la lavastoviglie.
LA VACANZA
Il tasso zero resta invece una chimera per chi vuole pagare a rate le proprie vacanze.  Scegliamo Ischia per una settimana di ferie e ci rivolgiamo a un tour operator. Il costo è di 700 euro, e versando un acconto di 172,50 euro si può dilazionare il resto in 12 rate da 47,40 euro. Il tasso in questo caso è a doppia cifra (16,5%), e al termine dei pagamenti avremo avuto abbondantemente il tempo di dimenticare la vacanza.

L’HI TECH
Computer, home theatre, televisori al plasma, cellulari e Dvd: gli acquisti a rate stanno attraversando un vero boom in questo settore. Anche qui, per valutare la convenienza bisogna tornare al famigerato Taeg, che tiene conto anche dell’orizzonte temporale.
Cerchiamo su Internet un sistema di home cinema e ci fermiamo sul Sony Dav-sc8 con lettore Dvd, decoder Dolby Digital/Dts, radio, kit completo comprendente cinque diffusori e subwoofer.
Il prezzo è di 1.204 euro, e le soluzioni rateali proposte sono molte: risolvendo il tutto in sei mesi (con rata da 214,33 euro) l’home cinema ci costa 1.286 euro, con un Taeg del 25 per cento, mentre se si scelgono le 48 rate mensili da 34,04 euro, alla fine l’apparecchio ci sarà costato 1.634 euro, ma il Taeg scende (si fa per dire) al 17 per cento. Tutto sommato, come dice il proverbio, a pagare c’è sempre tempo.